L’officina de l’amore | L’opera

L‘officina de l‘amore

Opera buffa in tre atti
Libretto: Johannes Glück e Giovanni Remonato
Testi: Giovanni Remonato
Musica: Johannes Glück

Interpreti

4 donne (Contralto, Soprano, Mezzosoprano, Soprano di coloratura)
4 uomini (Baritono, Basso, Tenore, Basso-baritono)
Coro (min. 8: S1, S2, C1, C2, T1, T2, B1, B2)

Orchestra

2 Flauti, 1 Clarinetto, 1 Oboe, 1 Fagotto, 2 Corni, 1 Tromba, 1 Trombone, Timpani/Batteria, Cembalo, Archi (min. 5-4-3-2-1)

Vienna-Ottakring. Presente.

Il meccanico Adem (30) è scettico e disilluso nei confronti dell’amore. Il suo vero oggetto dei desideri è Giulietta, l’auto d’epoca della sua cliente e ammiratrice Isabella (60). Per arrivare alla macchina fa delle avances a Isabella. Il proprietario dell’officina, Drago (54), è furioso; è innamorato di Isabella, che però lo rifiuta. Poco dopo Adem incontra Julia, studentessa venticinquenne e se ne innamora. In seguito entrano in scena la mamma di Adem e tutta la famiglia turca, giunti fino a Vienna dalla Turchia per convincerlo a rispettare la loro volontà e a sposare la cugina Cennet. Lui si rifiuta e presenta loro Isabella annunciando le loro prossime nozze. Julia incontra poi Cennet e viene a sapere degli inganni di Adem. Le due ragazze si innamorano. Adem non riesce a farsi perdonare da Julia. Anche Isabella scopre le trame di Adem e la scoperta le spezza il cuore. Solo il tempestivo intervento di Drago riuscirà a salvarla grazie a una pronta rianimazione con una batteria per auto. I due decidono in seguito di passare il resto dei loro giorni insieme in Francia. Come ultimo gesto Isabella regala Giulietta a Adem che realizza così il suo sogno di possedere l’auto, ma perde per sempre l’amore.

La Tradizione dell’opera italiana

viene trasportata ai giorni nostri. “L’officina de l’amore” ha una trama allegra, avvincente e accattivante. I personaggi utilizzano poi una lingua moderna e “di tutti i giorni”. Anche se la vicenda si svolge a Vienna, la lingua utilizzata è l’Italiano, la lingua più bella e soave al mondo, dove anche le parolacce o il gergo da officina hanno un suono poetico. I sottotitoli permetteranno di seguire la trama agilmente anche in traduzione. La musica è classicista, melodica, dinamica con qualche sfumatura romantica e qualche incursione nel jazz.

Gli amanti dell’opera,

giovani e meno giovani, tutti si divertiranno con “L’officina de l’amore”. Appassionati e intenditori troveranno pane per i loro denti. Grazie alla trama vivace e ai personaggi moderni questo lavoro saprà attrarre anche un pubblico nuovo e giovane.

Johannes Glück

Johannes Glück(*1975) ha studiato al Conservatorio di Vienna, al BMI Lehman Engel Musical Theatre Workshop e alla scuola Celler. Il suo debutto come compositore è stato con l’operetta “Das Dingsbums das man Liebe nennt” (1996). A seguire il singspiel “Das Greingold” (2002) e il musical “Krawutzi Kaputzi!“ (2007). Johannes vive e lavora a Vienna. Per altre informazioni: www.johannesglueck.at

Giovanni Remonato

Giovanni Remonatoè nato in Italia nel 1982. Ha studiato germanistica all’università di Udine e Klagenfurt e nel 2015 ha terminato un dottorato di ricerca presso l’università di Verona con una tesi sul fumetto e l’Olocausto. Oltre all’attività di ricercatore e critico letterario, collabora con un’agenzia di produzione cinematografica ed è traduttore.